È caldo?
è freddo?
è ventoso?
oggi c’è neve?
chissà lì com’è
dicono sia molto freddo
molto più di qui
avrai di che coprirti?
quanto sei alto?
i capelli sono diventati più scuri, forse.
Dicono ci sia tanta neve,
ma arriverà pur lì l’estate, o no?
Dicono che coprirsi non basti,
il freddo è insopportabile.
Qui la legna non manca,
neanche il fuoco nel camino.
Manca la tua voce.
Mi sembra di non ricordarla più, a volte.
È passato tanto tempo.
È volato come un soffio tutto questo tanto tempo.
Avevo un figlio
il mio stesso viso
gli occhi malinconici,
il resto, no, era diverso. Alto, forte, fiero.
Il sorriso, quell’allegria innocente
mi ripagavano di tutto quando irrompeva in casa.
Non riuscivo ad arrabbiarmi mai con lui
neanche quando sporcava il pavimento col fango
o non era puntuale nel rientrare dopo la scuola.
Era alto così… no, di più. Più alto di me.
La mia fronte arrivava alla sua bocca.
L’ultimo suo bacio è stato proprio lì,
nel mezzo della mia fronte.
Sembravo io da proteggere tra i due, quel giorno.
Tremavo, avevo gli occhi bassi.
Lui mi sorrideva
fiero
ma tremava anche lui
piano.
è caldo
è freddo
è ventoso
c’è neve
chissà lì com’è
Cesira Colatei (I versi sono liberamente ispirati ad una storia vera)
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